Eccomi

Utente: akrab
Mi piace conoscere persone nuove e provare emozioni che aiutano a crescere e a rendere la vita più interessante.

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martedì, 27 ottobre 2009
Una corsa sull'argine


Domenica mattina sono andato a correre sull'argine del Po, la giornata era bella, il sole riusciva ancora a riscaldare, sembrava più una giornata di primavera che quella di autunno inoltrato, la differenza però si notava osservando la vegetazione intorno, le piante con le foglie tutte ingiallite e spoglie e  nel cielo la mancanza di rondini, ma soltanto cornacchie, gazze e piccioni. Nella parte iniziale dell'argine costeggio il Trebbia fino ad arrivare al suo sbocco naturale nel Po, in quel punto rimane sempre un po' d'acqua anche nei momenti più asciutti e così gli uccelli migratori ne approfittano sempre per fermarsi a riposare e a bere. Quella mattina con mia sorpresa ho notato fermo nel fiume un bellissimo airone bianco, non era la prima volta che li vedevo, ma ero convinto che fossero già tutti partiti per i paesi più caldi, mi sono fermato per osservarlo, si muoveva tranquillamente nell'acqua e la sua presenza rendeva più allegro il paesaggio,  però all'improvviso poco lontano si sono sentiti degli spari e l'abbaiare dei cani. In quell'aerea c'era il divieto di caccia, ma appena più in là verso la sponda lombarda i cacciatori stavano aspettando pazienti le loro povere prede.

Postato da: akrab a 07:15 | link | commenti (5)

domenica, 07 giugno 2009
L'ultimo giorno di scuola

Ieri è stato l’ultimo giorno di scuola per mio figlio, sono andato a prenderlo perché mi piace osservare l’atteggiamento dei ragazzi quando ci si trova in questi momenti speciali, ieri però sono rimasto un po’ deluso, era la prima volta che assistevo ai festeggiamenti per la fine dell’anno scolastico nelle superiori, fino all’anno scorso ero ancora davanti alle medie ed ho notato subito la differenza, allora c’era maggiore spontaneità, mentre questa volta ho notato nei ragazzi molta stupidità e un grande vuoto di idee: i soliti palloncini pieni d’acqua che venivano lanciati addosso a casaccio, alcuni fumogeni e qualche tromba, sembrava più che altro di essere allo stadio. Ero davanti ad un liceo in una zona dove di solito ci si raduna per le manifestazioni, non ho potuto fare a meno di pensare e di dire poi a mio figlio quando è uscito, che sarebbe meglio che si raggruppassero per cose più importanti, perché quando c’è qualcosa d’interessante da discutere non si vede mai nessuno, mentre invece quando ci sono delle pagliacciate da fare allora sono tutti presenti, ma bisogna dire che questa è un po’ l’Italia in genere, anche quella degli adulti. Ieri comunque ho voluto essere presente, ma non avevo più lo spirito degli anni passati, molto probabilmente anche perché mio figlio aveva avuto una trasformazione e non era più il ragazzo con la voglia di studiare di una volta, ma sentiva soltanto questa spasmodica attesa delle vacanze. Lo so che non sono tutti così, ma non è nemmeno l'unico a pensarla in questo modo. C’è stata delusione in me, forse anche perché come padre non sono riuscito a trasmettere a mio figlio quei valori positivi per fargli capire l’importanza della scuola e dell’istruzione in genere,  tant’è vero che per la prima volta molto probabilmente si troverà con tre debiti col cinque. Non è un dramma intendiamoci, ognuno di noi deve realizzarsi nel modo in cui si sente più portato e a volte anche noi genitori non riusciamo ad interpretare bene i nostri figli, però rimane comunque una delusione.
Ieri sono iniziate anche le operazioni di voto per le europee, che tutto quello che ho osservato sia anche un presagio per come andranno a finire??
                                                                   

 

Postato da: akrab a 07:15 | link | commenti (9)

lunedì, 25 maggio 2009
Le rondini

Ho avuto una bella sorpresa sabato pomeriggio mentre portavo la macchina in garage, mi sono accorto, per la prima volta dopo dieci anni che c’erano delle rondini che volavano nelle vicinanze della mia casa. Detto così sembra una cosa di poco conto, anche perché stiamo vivendo un momento storico molto particolare, in effetti ci sono cose più importanti a cui pensare, per esempio c’è in atto una crisi economica mondiale molto forte, abbiamo un presidente del consiglio che è stato accusato da sua moglie di frequentare le minorenni e di essere malato, c’è una gioventù e penso anche a mio figlio, che sta facendo di tutto per dimostrare la propria inconsistenza e potrei andare avanti con l’elenco, ma nonostante questo momento estremamente depressivo della politica sociale italiana, ho provato meraviglia semplicemente osservando alcune rondini che svolazzavano nel cortile di casa mia con i loro simpatici striduli.  Sarà perché le rondini mi ricordano la mia infanzia, quando si trovavano ancora numerose, forse perchè la natura era trattata con maggior rispetto e il consumismo non era ancora diventata la filosofia del momento, ma per me vederle è stato come un presagio,  un messaggio di speranza, ed è per questo che mi sono sentito felice.

Postato da: akrab a 16:43 | link | commenti (16)

venerdì, 24 aprile 2009
Il ristorante agrituristico


Domenica scorsa, sono andato a mangiare in un ristorante agrituristico sulle colline della mia provincia, il posto è abbastanza bello e anche la cucina non è per niente male. Siamo arrivati sotto una pioggia torrenziale, perchè neanche a farlo apposta quando decidi di fare qualcosa di diverso dal solito puoi stare certo che qualcosa ti deve andare storto, però non mi ero preoccupato più di tanto, dal momento che mangiavamo al coperto la pioggia non poteva disturbarci più di tanto. Non è la prima volta che frequentiamo il ristorante e di solito appena arriviamo ci siamo abituati ad andare a trovare alcuni animali che tengono rinchiusi in un piccolo recinto. Si tratta di un pony e di un asinello e di alcune caprette. Ho già fatto diverse fotografie a questi animali, perchè pur non vivendo in una grande città, mi ha sempre fatto piacere, approfittare di queste rare occasioni per insegnare a mio figlio l'amore verso la natura, questa volta però ci sono rimasto male perchè siccome pioveva gli animali si erano rintanati nella parte coperta del piccolo recinto e non avevano praticamente nessun tipo di spazio per potersi muovere tanto erano stretti tra di loro. Il terreno esterno poi era diventato una poltiglia di fango e se anche ci fosse stato sereno non avrebbero potuto trovare un posto per dormire. Quando ci siamo avvicinati l'asinello è uscito un attimo verso di noi ed aveva tutto il pelo sporco di fango e di escrementi;  io proprio non capisco perchè si debbono trattare così male gli animali e neppure a come si faccia a considerare agrituristico quel ristorante, perchè, secondo me, non è sufficiente far da mangiare bene, ma bisogna anche avere rispetto della natura e degli animali. Non ho voluto fare polemiche, di problemi ne ho già con mio figlio che si trova nella fase adolescenziale ed è convinto di essere furbo soltanto lui, però non credo che comportandosi così si facciano una gran bella pubblicità
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Postato da: akrab a 16:37 | link | commenti (4)

lunedì, 06 aprile 2009
I giovani e mio figlio.

 

In questo periodo discuto molto con mio figlio, ma devo dire che molte volte non ci capiamo e si è creato fra di noi come una sorta di barriera, che non ci consente di trovare la giusta armonia famigliare, la scuola è sicuramente il motivo principale delle nostre discussioni. Lui ha 14 anni e frequenta la prima liceo scientifico, devo dire che il suo impegno non risulta del tutto sufficiente, in particolare quello che mi fa arrabbiare è che sembra che abbia paura di studiare troppo, s’impegna quel minimo indispensabile per prendere la sufficienza, però in questo modo rischia continuamente di trovarsi impreparato e difatti in alcune materie è andato sotto. Ma non è solo la scuola che mi sta preoccupando è il suo modo di porsi in questa società, lo vedo sempre di più omologarsi negli stereotipi consumistici del momento che sono poi quelli che alla fine gli impediscono di crescere individualmente.  L’abbigliamento che utilizza fa a pugni con la mia mentalità, non sopporto di vederlo con jeans sbiaditi e consumati che costano una cifra soltanto per seguire una stupida moda e  tenersi i capelli pettinati nel modo più strano. Faccio sempre più fatica a capirli questi giovani, compreso mio figlio, che non fanno mai il minimo sforzo per cambiare questa società che sta cadendo a pezzi e diventano sempre di più individualisti pensando soprattutto a farsi i comodi loro, non a caso pretendono sempre qualcosa senza mai dare niente in cambio. A volte mi domando, ma questa scuola a cosa serve? Dovrebbe essere il luogo di crescita di questi ragazzi, non soltanto culturale ma anche civile e personale, mentre invece mi accorgo che questi giovani si trovano alla fine del loro percorso in condizioni peggiori di come eravamo noi 40 anni fa, perché se non altro avevamo un modo di pensare molto più realistico e socievole. Certo ci sono ancora ragazzi e giovani che riescono a crescere bene, ma questa società ormai nel suo complesso non è più in grado di dare gli stimoli giusti ad una generazione che si trova sempre più sola e che ha un grande timore del domani.

Postato da: akrab a 16:07 | link | commenti (10)

martedì, 10 marzo 2009
Sta arrivando la primavera


Domenica ne ho approfittato del bel tempo per fare una corsa sull'argine del Po, faceva ancora freddino perchè era di mattino presto, ma in compenso la giornata era limpidissima, vedevo davanti a me, verso nord, le montagne bresciane e bergamasche tutte innevate e verso sud le mie amate colline piacentine. Sono in questi momenti, quando ci si sente in pace con se stessi, che si capisce la bellezza della natura e ci si lascia andare con i pensieri e si sente finalmente la gioia di vivere e di essere parte integrante di questo universo sconosciuto. La primavera ormai è alle porte e poi sarà tutto un fiorire di piante e torneranno a tenermi compagnia le mie amiche rondine con i loro striduli garriti; sarà bello poter vivere ancora in mezzo a questa esplosione di colori e di profumi e la vita tornerà di nuovo a rigenerarsi.

Postato da: akrab a 10:51 | link | commenti (2)

lunedì, 19 gennaio 2009
Il compleanno di mia suocera


Ieri abbiamo festeggiato i 91 anni di mia suocera. Siamo andati in un piccolo ristorante agrituristico appena fuori Piacenza, in zona collinare, dove non c'era quasi nessuno, probabilmente la giornata brutta e la neve che si trova ancora sparsa ai margini delle strade e sui campi non ha invogliato le persone ad uscire per andare a mangiare fuori. Potrebbe anche essere l'effetto della crisi economica che sta sconvolgendo il mondo, anche se Berlusconi con quel suo sorriso stampato sulla faccia, continua a ripetere che non dobbiamo aver paura di spendere i soldi. Peccato però che ci sono persone, come mia suocera, che hanno una pensione minima di circa 600 euro mensili che viene interamente usata per una badante, perchè pur essendo ancora una persona autosufficiente, ha cinque bypass al cuore e non si può certamente lasciare sola mentre mia cognata si reca a lavorare. Comunque il pranzo è stato ottimo e mi ha fatto piacere festeggiare una donna che ha saputo attraverso sacrifici far crescere bene la sua famiglia.

Postato da: akrab a 09:36 | link | commenti (10)

giovedì, 25 dicembre 2008
Buone feste a tutti!

Scusatemi, se non sono passato da voi per farvi gli auguri di Natale, ma purtroppo ho l'adsl bloccata e soltanto oggi sono riuscito ad utilizzare il modem analogico per scrivere queste brevi parole. Spero di avere il computer in ordine per potervi fare gli auguri di buon anno, comunque per il momento auguro a tutti buone feste di cuore!

Postato da: akrab a 22:56 | link | commenti (15)

venerdì, 12 dicembre 2008
La notte di Santa Lucia


Questa è la notte di Santa Lucia e nella città dove abito c'è l'usanza di lasciare durante la notte un regalo ai bambini, è un po' quello che si usa fare per la befana in altre città. Non ho mai capito per quale ragione da noi sia stata scelta Santa Lucia. Da bambino ero convinto che fosse così in tutte le città italiane, poi quando ho capito che in realtà Santa Lucia era la mamma, ho anche saputo che questa usanza era limitata a poche città italiane. Se devo essere sincero in effetti per queste cose trovo più adatta la figura della befana, lei ha la scopa e quindi può volare più facilmente di casa in casa, mentre invece Santa Lucia con il suo asinello  si muove con più difficoltà. Fino a pochi anni fa c'era mio figlio che aspettava questa notte per vedere cosa gli portava in regalo Santa Lucia e c'era poi tutta una procedura per fargli credere che era veramente passata lei con il suo asinello. Anche ai miei tempi, vivevamo con grande entusiasmo, insieme ai miei fratelli, questo momento, Santa Lucia però, immancabilmente ci portava soltanto piccoli regali, ma per noi, quando ci svegliavamo al mattino era sempre ugualmente una grande festa e se poi capitava come in questi giorni di trovare la neve, allora l'allegria diventava completa. Questa notte invece nessuno passerà a portare i regali, speriamo soltanto che si ricordi  la prossima volta la befana.

Postato da: akrab a 23:14 | link | commenti (16)

venerdì, 28 novembre 2008
La neve!



Stamattina mi sono trovato questa bella sorpresa, c'era una bella spanna di neve per terra. Quando ero un bambino mi piaceva moltissimo, aveva su di me un potere magico, forse perché mi ricordava il Natale e Santa Lucia, che significava ricevere piccoli regali dai miei genitori e in quei tempi non c'erano tante altre occasioni.
Ho tanti altri bei ricordi legati alla neve, in particolare un ultimo dell'anno passato in compagnia di amici. Avevo allora 22 anni, e un lavoro che mi piaceva. Ero stato assunto da poco alla sirti, un'azienda telefonica del gruppo iri-stet, quello fu un anno magico, oltre ad aver trovato lavoro, quella sera dell'ultimo dell'anno mi capitò una donna che non riuscii più a dimenticare. Lei era fidanzata con un ragazzo che faceva parte della nostra compagnia, però quella sera non aveva che occhi per me e si divertiva a stuzzicarmi, ricordo ancora tutto come se fosse ieri,  non perdeva occasione per farmi capire che le interessavo, poi quando finì tutto e tornai a casa non feci altro che pensare a lei. Naturalmente ci fu un seguito, con un finale doloroso per me, però è rimasta la donna in assoluto che ho amato più di ogni altra. Ecco perchè la neve nonostante i disagi che provoca ha un significato magico, mi ricorda l'infanzia e il primo vero amore!

Postato da: akrab a 18:25 | link | commenti (26)